Dr. John Heysham Gibbon, padre della cardiochirurgia
Louis Fabian Bachrach, Jr., ritratto di John H. Gibbon realizzato in occasione dell'edizione del 1968 del Albert Lasker Clinical Medical Research Award.Storia dell'inventore della prima macchina cuore-polmoneJohn Gibbon nacque il 29/09/1903 negli Stati Uniti d'America a Philadelphia (Pennsylvania). Seguendo le orme del padre John Gibbon Sr. e di diversi suoi familiari, decise di intraprendere gli studi nel campo della medicina e si laureò nel 1923 presso l'università di Princeton (New Jersey). Successivamente, nel 1927, ottenne il dottorato in medicina e chirurgia presso il Jefferson Medical College. Nel 1929 eseguì l'attività di internato nell'ospedale della Pennsylvania, mentre, a partire dall'anno successivo, iniziò l'attività di ricerca presso l'università di Harvard. Nel 1931, fu parte di un'équipe medica convocata per eseguire un intervento di urgenza su una giovane donna affetta da trombosi polmonare. Nonostante il fallimento dell'operazione e la conseguente morte della paziente, Gibbon intuì che si sarebbe potuto salvare la vita di quest'ultima, tentando di mantenere forzatamente ossigenato il sangue della donna. Questa considerazione divenne il centro della ricerca e del lavoro di Gibbon, il quale si era prefissato l'obiettivo di creare uno strumento in grado di "bypassare" cuore e polmoni, in modo tale da ossigenare meccanicamente il sangue dei pazienti durante le operazioni chirurgiche a cuore aperto.
Lo stesso anno sposò la propria assistente di ricerca Mary Hopkinson, con la quale ebbe quattro figli. La Hopkinson non solo fu per Gibbon un'importante figura affettiva, ma divenne la sua più stretta collaboratrice. Nel 1933 iniziò concretamente i lavori per la realizzazione di una prima macchina cuore-polmone: nonostante i suoi studi in medicina, John Gibbon nutriva una grande passione per l'ingegneria, per questo motivo, fu direttamente lui a costruire la macchina. Il primo successo di Gibbon si registrò nel 1935 durante un intervento effettuato su un gatto. L'anno successivo tornò in Pennsylvania, dove costruì (nel 1940) una seconda versione della sua macchina. Dopo una lunga pausa (1942-1945/46) dettata dal suo arruolamento nell'esercito durante la Seconda Guerra Mondiale, Gibbon oltre ad aver ripreso la propria attività, divenne professore di chirurgia e direttore della ricerca chirurgica presso il Jefferson Medical College; oltre a ciò, dal 1947 al 1957 divenne il direttore degli Annals of Surgery, una tra le più importanti riviste in materia di innovazioni nel campo della medicina e chirurgia. Negli stessi anni Gibbon conobbe Thomas J. Watson Sr, amministratore delegato della IBM, il quale, convinto dai risultati raggiunti dal chirurgo, decise di finanziarlo e affiancargli una squadra di ingegneri per supportare le sue ricerche. Grazie al supporto della azienda leader nell'innovazione tecnica e computazionale Gibbon e la sua squadra costituirono le macchine cuore-polmone model I, II e III. Dopo un primo fallimento su una persona umana (ritenuto però causato dalle condizioni di salute compromesse del paziente), il 6 maggio 1953 una squadra di medici capitanata dal Dr. Gibbon riuscì nella prima operazione a cuore aperto della storia, proprio grazie alla Heart Lung Machine. Nonostante l'importante successo, IBM decise esclusivamente di concentrarsi sull'informatica, pertanto abbandonò completamente l'industria biomedica. Per questo motivo, a partire dal 1955 fino al 1969 (anno del suo pensionamento) Gibbon si dedicò esclusivamente all'attività chirurgica e didattica al Jefferson Medical College. Tra le numerose onorificenze ottenute grazie alla sua importante invenzione, spicca il Lasker Clinical Medical Research Award del 1968, il quale gli valse, da parte dei giornali e della comunità scientifica l'appellativo di 'padre della cardiochirurgia'.
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